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FiLMiNCASA is the new instrumental music project with my wife Karina G.Treviño

discover our music on the official site :

filmincasa.com

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SOLO GUiTAR NEW WORK

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ITA / ENG

CHE SiA LUCE 2015 ! sono molto felice di iniziare l’anno nuovo con questo nuovo video e la mia trascrizione integrale per sola chitarra delle “Danses de Travers” (1897) di Erik Satie (1866 – 1925) pianista e compositore francese.

:: Prima mondiale trascrizione e registrazione completa per chitarra sola in tonalità originale  ::

Spartiti per chitarra in PDF con diteggiatura, tab, armonia e note tecniche sono disponibili: danilodiprizio@gmail.com

LET THERE BE LiGHT 2015 ! I’m very happy to start the new year with this new video and my complete transcription for guitar of “Danses de Travers” (1897) di Erik Satie (1866 – 1925) French pianist and composer.

:: World premiere complete transcription & recording, arranged for solo guitar in the original key ::

Music guitar PDF Scores with fingering, tab, harmony and technical notes are available here: danilodiprizio@gmail.com

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Danilo DiPrizio “L’altra metà” :: (solo guitar) 2012

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“I listened to your CD on the road returning home from Italy and it’s  really nice. Your writing is different, and so is your musicianship and the ambiance you create, open, imaginative, and articulate.

The overall feel is really refined and generous…You use the guitar like the brush of a painter.

It’s rare enough to congratulate you for this alone…all the best and good luck with this first opus!

Pierre Bensusan

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> Listen & Buy the music / Ascolta e acquista l’album in mp3

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Recensione del disco “L’altra Metà” . da Chitarra Acustica – n. Dicembre 2013

“La scrittura di Danilo DiPrizio è diversa, come diversi sono il suo talento e le atmosfere che crea: aperte, ricche di immaginazione (geniali) ed eloquenti…” I corsivi non sono miei, ma di Pierre Bensusan, un nome del quale nessuno di noi ha motivo di diffidare o dubitare. Anzi. Secondo Bensusan, DiPrizio usa la chitarra come un pittore il pennello. È vero. Aggiungerei – nella certezza che il ‘ladro di Dadgad’ condividerebbe – che Danilo non è un chitarrista. E nemmeno un musicista. Non nel senso che non sappia suonare (suona eccome), né che non sappia scrivere musica (scrive alla grande), ma nel senso che, nel suo caso, tanto la parola ‘chitarrista’ quanto quella di ‘musicista’ definiscono un orizzonte espressivo un po’ troppo circoscritto, nel quale il nostro faticherebbe a entrare e a trovarsi a proprio agio. DiPrizio è un artista, nell’accezione più ampia che il termine può assumere. E, se l’ascolto di questo L’altrà metà (album affascinante, anche se certamente non facile) non fosse sufficiente a dimostrarlo, date un’occhiata al suo sito e a ciò che fa nella sua dimensione di visual artist (foto, filmati, stopmotion ecc.) e ve ne convincerete. Quella dell’artista è una condizione privilegiata, ma, al tempo stesso, penalizzante. Privilegiata perché in diretto contatto con le idee (alle quali Danilo dà certamente del tu); penalizzante perché in relazione quotidiana con persone alla cui stragrande maggioranza il senso di tali idee sfugge totalmente, e che pertanto diffidano (e, spesso, ostacolano) chi le rappresenta. Ascoltando Danilo, la sua chitarra e la sua scrittura, inoltre, ci si rende conto del fatto che egli non è affatto incline al compromesso. Artista originale e maturo, ma anche ‘puro’, Danilo tira dritto per la sua strada, con un linguaggio e una visione estremamente personali, che offre con grande generosità e amabilità, ma anche nella logica del: «Io sono così: prendere o lasciare». Logica sana, ma tutt’altro che facile da perseguire. Non so se Danilo abbia – come Virginia Woolf riteneva indispensabile per una donna che volesse scrivere – una «stanza tutta per sé» e una «rendita», ma è certo che meriterebbe entrambe. Tra prendere e lasciare, dunque, personalmente suggerisco la prima soluzione, per assaporare il piacere di scoprire che quest’album non è che L’altra metà di un artista, che merita di essere avvicinato con attenzione.

Giuseppe Cesaro

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Other collaborations:

Ettore Giuradei “La Repubblica del Sole” 2010

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Ettore Giuradei “Era che Così” 2008

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