L’altra metà

L'altra metà

L’altra metà

“La scrittura di Danilo DiPrizio è diversa, come diversi sono il suo talento e le atmosfere che crea: aperte, ricche di immaginazione (geniali) ed eloquenti…” I corsivi non sono miei, ma di Pierre Bensusan, un nome del quale nessuno di noi ha motivo di diffidare o dubitare. Anzi. Secondo Bensusan, DiPrizio usa la chitarra come un pittore il pennello. È vero. Aggiungerei – nella certezza che il ‘ladro di Dadgad’ condividerebbe – che Danilo non è un chitarrista. E nemmeno un musicista. Non nel senso che non sappia suonare (suona eccome), né che non sappia scrivere musica (scrive alla grande), ma nel senso che, nel suo caso, tanto la parola ‘chitarrista’ quanto quella di ‘musicista’ definiscono un orizzonte espressivo un po’ troppo circoscritto, nel quale il nostro faticherebbe a entrare e a trovarsi a proprio agio. DiPrizio è un artista, nell’accezione più ampia che il termine può assumere. E, se l’ascolto di questo L’altrà metà (album affascinante, anche se certamente non facile) non fosse sufficiente a dimostrarlo, date un’occhiata al suo sito e a ciò che fa nella sua dimensione di visual artist (foto, filmati, stopmotion ecc.) e ve ne convincerete. Quella dell’artista è una condizione privilegiata, ma, al tempo stesso, penalizzante. Privilegiata perché in diretto contatto con le idee (alle quali Danilo dà certamente del tu); penalizzante perché in relazione quotidiana con persone alla cui stragrande maggioranza il senso di tali idee sfugge totalmente, e che pertanto diffidano (e, spesso, ostacolano) chi le rappresenta. Ascoltando Danilo, la sua chitarra e la sua scrittura, inoltre, ci si rende conto del fatto che egli non è affatto incline al compromesso. Artista originale e maturo, ma anche ‘puro’, Danilo tira dritto per la sua strada, con un linguaggio e una visione estremamente personali, che offre con grande generosità e amabilità, ma anche nella logica del: «Io sono così: prendere o lasciare». Logica sana, ma tutt’altro che facile da perseguire. Non so se Danilo abbia – come Virginia Woolf riteneva indispensabile per una donna che volesse scrivere – una «stanza tutta per sé» e una «rendita», ma è certo che meriterebbe entrambe. Tra prendere e lasciare, dunque, personalmente suggerisco la prima soluzione, per assaporare il piacere di scoprire che quest’album non è che L’altra metà di un artista, che merita di essere avvicinato con attenzione.

Giuseppe Cesaro

Recensione del disco “L’altra Metà” . da Chitarra Acustica – n. Dicembre 2013

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on the high mountains

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giovedì 26 presso il RiFUGiO BAiTA ADAME :: mt.2150
Cedegolo – Val Camonica (BS)
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Doppio concerto in alta quota :: ore 15 :: ore 21
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LUTE+GUiTAR acoustic music
Danilo DiPrizio CHITARRA & Karina Gonzalez Trevino LIUTO

luteguitar.com

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alla BAITA Adamè: possibilità di pernottamento, escursioni,
e cucina tradizionale camuna … segui il sentiero n.15

INFO e prenotazioni
Tel. 3332039852

MAPPA e INDICAZIONI STRADALI

http://www.baita-adame.it/

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x arrivare in valle Adamè bisogna arrivare a Cedegolo (val camonica) e salire nelle frazioni alte di montagna (la prima è Andrista) fino alla località VALLE. Da lì si prosegue sempre dritti fino alla Malga Lincino, la strada non è per bus o camper! arriverete così ad un parcheggio. Da lì si prende il sentiero n.15, e dopo 2 ore di percorso a piedi si giunge all’inizio della Valle Adamè, li c’è il primo rifugio, grosso, con la diga accanto. Ma voi proseguite e addentratevi nella valle meravigliosa, seguendo il fiume e dopo ancora un’ora abbondante arriverete alla Baità Adamè… Ada tè !